Carlo Lo Cascio, nuovo ambasciatore d’Italia a Belgrado

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Terminato il mandato diplomatico di Giuseppe Manzo, sarà Carlo Lo Cascio a rivestire il ruolo di ambasciatore d’Italia a Belgrado. Fra le sue priorità: «intensificare gli scambi commerciali, promuovere i rapporti culturali e approfondire la collaborazione intergovernativa».


Carlo Lo Cascio nasce a Palermo nel 1963 dove si laurea in giurisprudenza nel 1988. Entra in carriera diplomatica nel 1990 e inizia il suo percorso professionale alla Farnesina presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo.
Il suo primo incarico all’estero è come Secondo Segretario Commerciale, poi Primo Segretario Commerciale, a Bonn nel 1994. Nel 1997 diventa Primo Segretario Commerciale a Sarajevo, poi confermato nella stessa sede con funzioni di Consigliere nel 2001. Di rientro a Roma, dal 2001 presta servizio presso la Direzione Generale Affari Politici Multilaterali e Diritti Umani. Nel 2005 prosegue la sua carriera professionale all’estero in qualità di Primo Consigliere all’Ambasciata a Belgrado. Nel 2008 assume le funzioni di Ambasciatore a Maputo, accreditato anche a Mbabane, Swaziland.
Dal 2012, rientrato alla Farnesina, è alle dirette dipendenze del Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali e in seguito Coordinatore per i Rapporti UE – Africa sub sahariana, mentre dal 2013 è Capo dell’Unità per i Paesi dei Balcani, InCE e IAI. Nel 2014 assume le funzioni di Vice Direttore Generale per l’Unione Europea e Direttore Centrale per i Paesi europei. Dal 2015 è anche Vicario del Direttore Generale per l’Unione Europea. L’Ambasciatore Lo Cascio è stato insignito del titolo di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica nel 2007.
Questo il messaggio del neo-ambasciatore Lo Cascio pubblicato sul sito web ufficiale dell’Ambasciata d’Italia in Serbia: «L’Italia e la Serbia godono di strettissimi legami e di una storica amicizia. È in questo contesto cosi promettente che desidero darvi il benvenuto sul nostro sito. Le nostre eccellenti relazioni bilaterali – basate anche sul partenariato strategico avviato sin dal 2009 e consolidatosi attraverso numerosi incontri politici ad alto livello – si approfondiscono sempre più anno dopo anno e siamo convinti che si possa progredire ulteriormente in questo rapporto di stretta vicinanza.
L’Italia è oggi uno dei principali partner commerciali e il primo investitore straniero in Serbia. Un risultato, questo, che è stato possibile grazie a un’intensissima cooperazione bilaterale, che si è via via estesa a numerosi settori di attività. Su queste basi, ci impegneremo per arricchire di nuovi contenuti (penso, ad esempio, alla cooperazione scientifica) il nostro storico rapporto con Belgrado, proiettandolo sempre di più nella comune cornice europea.
Il nostro partenariato strategico punta infatti anche a sostenere e ad accompagnare la Serbia nel proprio percorso europeo. Nei prossimi mesi il negoziato di adesione di Belgrado all’Ue avvicinerà ancor di più i nostri due Paesi. Cogliendo tale eccezionale finestra di opportunità, l’Ambasciata d’Italia a Belgrado continuerà a lavorare per intensificare gli scambi commerciali, promuovere vivaci rapporti culturali ed approfondire la proficua collaborazione intergovernativa, nel quadro di una cooperazione regionale sempre più intensa.
A tutti i connazionali in Serbia rivolgo il mio saluto più affettuoso: lavoreremo insieme per sviluppare e impreziosire un legame così importante come quello tra Italia e Serbia. Contiamo sul contributo di ciascuno di voi per far progredire questa già proficua collaborazione e per favorire una maggiore crescita di entrambi i Paesi».

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