Entrare in Serbia

Ciò che si deve sapere prima di intraprendere il viaggio verso la Serbia. Consigli e suggerimenti utili su cosa fare e come comportarsi una volta arrivati.* Qui una serie di informazioni pratiche su Belgrado e il suo aeroporto.

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Per entrare nella Repubblica di Serbia, ai cittadini italiani non occorre il visto, ma è sufficiente il passaporto in corso di validità. Su questo, al momento dell’arrivo (e dell’uscita), viene apposto di solito un timbro d’ingresso (e d’uscita).
Dal 12 giugno 2010, tuttavia, i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea possono entrare nella Repubblica di Serbia avvalendosi della sola carta di identità valida per l’espatrio (cartacea ed elettronica), per una permanenza massima di 90 giorni. Oltre tale termine è necessario richiedere un permesso di residenza temporaneo.
I cittadini italiani in possesso di carta di identità cartacea sulla quale sia stato apposto il timbro che notifica la proroga di validità fino a 10 anni dalla data di rilascio devono effettuare le opportune verifiche prima di partire o, a scanso di equivoci, rinnovare il documento. È inoltre opportuno verificare l’integrità fisica della carta di identità cartacea e la presenza del timbro a inchiostro congiunto alla firma dell’ufficiale (di solito il sindaco del comune di residenza) che l’ha emessa.

COME RAGGIUNGERE LA SERBIA
Per raggiungere la Serbia, si può scegliere di viaggiare:
In Aereo
In Auto
In Pullman
Come comportarsi una volta entrati in Serbia

Se si è ospiti di amici, è obbligatorio entro 24 ore dall’arrivo, registrare la propria presenza presso l’Ufficio di Polizia di quartiere, recandosi in compagnia del proprietario dell’abitazione di cui si è ospiti.
Nel caso in cui i pernottamenti siano previsti in albergo, la registrazione avviene automaticamente al momento del check-in. È buona abitudine conservare le ricevute di pagamento rilasciate all’atto del check-out (o del check-in), in modo da mostrarle, qualora richieste, nel momento in cui si lascia il paese.

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Guida di autoveicoli con delega

Se si prevede di mettersi alla guida di un’autovettura di proprietà di un parente o di un amico serbo, è necessario recarsi presso l’Ufficio di Polizia di quartiere, in compagnia dello stesso, per farsi rilasciare una delega che autorizzi alla conduzione del mezzo. La pratica ha un costo di circa 10 € e abilita alla guida per un periodo di tempo illimitato.

Un caso particolare: l’ingresso in Serbia dal Kosovo

La dichiarazione di indipendenza del Kosovo, avvenuta il 17 febbraio 2008, non è tuttora riconosciuta dalla Serbia. Chi, dall’Italia, arriva direttamente in Kosovo, atterrando per esempio a Priština, non può recarsi direttamente in Serbia. Per farlo deve necessariamente passare attraverso uno degli stati confinanti, per esempio il Montenegro o la Macedonia.
IMPORTANTE: La polizia di frontiera serba non considera valido il timbro della Repubblica del Kosovo che le autorità di frontiera kosovare appongono sul passaporto dei visitatori al momento del loro ingresso in Kosovo. Un secondo timbro con la dicitura “NULL” viene infatti sovrapposto dalla polizia di frontiera serba. Nel passare direttamente dal Kosovo alla Serbia, si risulta quindi viaggiatori clandestini.

INDIRIZZI UTILI
Ambasciata di Italia a Belgrado (italiano)
Sito del Ministero delle Finanze della Serbia (serbo e inglese)
Sito della Dogana Serba (serbo e inglese)
Viaggiare Sicuri (italiano)

* verificare prima di partire le informazioni fornite in questa pagina presso gli organi competenti.