Pasqua Ortodossa

La Pasqua ortodossa, come quella cattolica, è una festività mobile in quanto correlata con il ciclo lunare. In Serbia viene celebrata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera (20-21 marzo), quindi nei giorni compresi tra il 4 aprile e l’8 maggio.


La Pasqua cristiano-ortodossa quasi sempre cade in un giorno differente da quello della Pasqua cristiano-cattolica, ma con alcune eccezioni: nel 2014, per esempio, la Pasqua cattolica e la Pasqua ortodossa sono state celebrate nel giorno del 20 aprile. Nel 2019, la prima cadrà il 21 aprile, la seconda il 28 aprile. Il digiuno pasquale (in serbo vaskršnji post, cirillico: васкршњи пост), pratico o teorico esso sia, dura 40 giorni e si protrae fino al Sabato di Lazzaro (Vrbica, cirillico: Врбица), giorno in cui Gesù operò il miracolo della resurrezione di Lazzaro, che precede la Domenica delle Palme (Cveti, cirillico: Цвети). In questo giorno ci si reca in chiesa e i genitori comprano ai bambini campanellini da legare a nastrini tricolore che si indossano come collane. L’augurio che ci si scambia nel giorno di Pasqua è invece “Hristos Vaskrese!” (Cristo è Risorto!, cirillico: Христос Васкресе!) al quale si risponde: “Vaistinu Vaskrese!” (Sì, è Risorto!, cirillico: Ваистину Васкресе!).

01 - Pasqua Ortodossa
Uova di Pasqua tipiche della Serbia e del culto ortodosso

Alle uova di cioccolato, decorate e contenenti regali più o meno costosi, il mondo ortodosso, e in questo la Serbia non fa eccezione, preferisce uova di gallina colorate e decorate a mano nei modi più svariati. Dopo essere state lessate, vengono infatti trattate con coloranti naturali – molti utilizzano ancora la buccia di cipolla -, e legate dentro garze, insieme a foglie e altre forme. Nel giorno di Pasqua, adulti e bambini si divertono a contendersi il più alto numero di uova possibile, con la storica gara di abilità dell'”uovo-contro-uovo”. Il pranzo pasquale, da consumare in famiglia (regola però non osservata rigorosamente), non rispetta un menu fisso: non manca di solito il maiale o l’agnello allo spiedo.