Serbia Centrale

Bandiera Inglese Central Serbia
Bandiera Serba Centralna Srbija (cirillico: Централна Србија)

È la regione compresa fra le province autonome di Vojvodina e Kosovo e Metohija. La Serbia Centrale (Centralna Srbija, cirillico: Централна Србија) è ricca di storia, monumenti, tracce della passata colonizzazione romana e dei domini ottomano e asburgico, fortezze medievali, luoghi di culto e tradizioni vecchie di secoli. È suddivisa in cinque regioni turistiche: Serbia Occidentale, Šumadija e Valle della Morava, Raška e Valle dell’Ibar, Serbia Orientale e Serbia Meridionale.


La regione è composta da aree pianeggianti, collinari e montuose. Il territorio della Serbia Centrale offre quindi, dal punto di vista paesaggistico, un panorama estremamente variegato: dalle ripide valli scavate da alcuni dei suoi più importanti fiumi, come la Drina, sede di regate e gare di rafting di fama nazionale (come la Drinska Regata), alle stazioni sciistiche dei monti di Zlatibor, a ovest, e Kopaonik più a sud (nella zona compresa fra le cittadine di Kraljevo, Kruševac e Novi Pazar).
Il clima della Serbia Centrale è temperato, con estati spesso molto calde e inverni che nei luoghi più in quota possono essere davvero rigidi (con temperature ben al di sotto dei -10 °C). Le precipitazioni, sottoforma di pioggia e neve, sono frequenti come dimostra l’estesa rete idrografica e ben distribuite lungo l’anno. I suoi due grandi fiumi, la Sava e il Danubio, scorrono nella sua parte più alta e si incontrano nella capitale, Belgrado.
La Serbia Centrale è una terra ricchissima di storia, cultura e monumenti, molti dei quali sono resti della colonizzazione romana, altri invece risalgono al medioevo: la Fortezza di Belgrado, nel Parco Kalemegdan, e i castelli di Smederevo, Niš e Golubac, sono soltanto alcuni degli esempi.
Di notevole importanza storica e turistica sono anche i monasteri ortodossi, dislocati su tutto il territorio serbo: il più famoso a livello internazionale è quello di San Sava a Belgrado, a ragione considerato il tempio di culto ortodosso più grande d’Europa.

01 - Serbia Centrale
01 – Serbia Centrale
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Dentro il Parco Kalemegdan si incontrano due piccole chiese di interesse storico-spirituale. Una di queste è la Chiesa di Santa Petka (Crkva Sveta Petka, cirillico: Црква Света Петка), costruita nel 1938 su una fonte ritenuta miracolosa, soprattutto per la cura dell’infertilità delle donne che qui si raccolgono, ogni anno, per onorare la Santa, il giorno 27 ottobre. Ai visitatori sono donate piccole bottiglie in plastica riempite direttamente alla fonte.
La chiesa ha ospitato le reliquie della Santa dal 1403, anno in cui Belgrado fu proclamata capitale, al 1521, anno in cui i Turchi le portarono a Costantinopoli. Oggi sono custodite a Iaşi, in Romania.

02 - Serbia Centrale
02 – Serbia Centrale
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Una delle tappe obbligate per chi visita Belgrado è il complesso che, nella municipalità urbana di Vračar (cirillico: Врачар), ospita il Tempio di San Sava, la più grande chiesa ortodossa d’Europa, la statua di Karađorđe e (non visibile in foto) la Biblioteca Nazionale. Đorđe Petrović, meglio noto come Karađorđe, fu il capo della rivolta serba contro i Turchi, quindi capostipite della dinastia dei Karađorđević.

Belgrado, Niš, Topola, Zlatibor e Kragujevac sono fra le città più importanti: la prima per il suo essere capitale della Repubblica di Serbia, con il suo straordinario dinamismo sociale e le mille sfaccettature, le altre per le tradizioni industriali, culinarie, vinicole, non di meno culturali e artistiche.
In Serbia Centrale si mangia e si beve in allegria. E’ questa la terra dei distillati (rakija, cirillico: ракија) – famosa la sljivovica ottenuta dalla fermentazione delle prugne -, delle carne affumicata e dei prosciutti, del formaggio (sir, cirillico: сир), del kajmak (cirillico: kајмак), della gibanica (cirillico: гибаница) e delle sarme (cirillico: capмe).

Regioni turistiche della Serbia Centrale
Suddivisione politico-amministrativa a parte, il territorio della Repubblica di Serbia può essere diviso in otto regioni di interesse turistico. Sei di queste rientrano nella Serbia Centrale. Prima per importanza è la Città di Belgrado, con le sue 18 municipalità e trattata nel dettaglio nell’apposita sezione. Seguono, da nord verso sud, la Serbia Occidentale, la Šumadija e la Valle della Morava, la Raška e la Valle dell’Ibar, la Serbia Orientale, la Serbia Meridionale.

Serbia Occidentale
Insieme alla capitale, è forse la regione della Serbia più visitata dal turismo europeo. Le alture del Parco Nazionale di Tara (Nacionalni Park Tara, cirillico: Национални Парк Тара) e di Zlatibor (cirillico: Златибор) offrono possibilità di svago e divertimento sia in estate sia in inverno. Il fiume Drina, parte del cui corso segue il confine con la Bosnia-Erzegovina, oltre a garantire bellezza e folta vegetazione al paesaggio, è meta gettonata per gli appassionati di pesca e di rafting (vedi la Drinska Regata). In questa regione si è scritta molta della storia serba, con guerre e battaglie sanguinose, commemorate oggi in diverse cittadine.
La Serbia Occidentale, presso Mokra Gora, ospita la stazione ferroviaria turistica che immette sulla Šarganska Osmica, unico esempio al mondo di ferrovia a scartamento ridotto (76 cm) in grado di percorrere un tragitto a forma di otto. Nei pressi di Sirogojno si trova uno dei più importanti musei a cielo aperto della Serbia e d’Europa, il cosiddetto Villaggio Antico (Staro Selo, cirillico: Cтaрo Ceлo). Guča, la capitale delle trombe, con il suo Festival (Dragačevski Sabor Trubača u Guči), ha bisogno di poche presentazioni, mentre a dominare il panorama culinario ci pensano il Kajmak, formaggio cremoso da spalmare, il prosciutto affumicato (pršuta), famosissimo quello di Zlatibor, e i vari distillati tra cui la šljivovica, di prugne, la klekovaća, distillato di prugne a cui vengono aggiunte bacche di ginepro, e la travarica, distillato di prugne a cui vengono aggiunte particolari erbe.

LUOGHI DI INTERESSE DELLA SERBIA OCCIDENTALE
Šabac • Banja Koviljača • Valjevo • Pustinja • Struganik • Rajac • Ravna Gora • Koštunići • Bajina Bašta • Parco Nazionale di Tara • Mokra Gora • Užice • Zlatibor • Arilje • Ivanjica • Guča • Ovčarsko-Kablarska Klisura • Čačak

Šumadija e Valle della Morava
Nel cuore della Serbia Centrale sorgono i boschi (šuma in serbo significa appunto “bosco”), le valli e i fiumi che danno origine a questa interessante regione. Dei corsi d’acqua che l’attraversano, il più importante, la Velika Morava (Grande Morava), originata dall’incontro della Južna Morava (Morava Meridionale) e della Zapadna Morava (Morava Occidentale), scorre verso nord fino a confluire nel Danubio, lambendo piccoli centri abitati e città. Nelle sue vicinanze, presso la cittadina di Velika Plana, sorge il complesso turistico di recente costruzione Moravski Konaci (cirillico: Mopaвcки Koнaци), che in stile decisamente etnico ripercorre lo stile e le abitudini dei serbi del secolo scorso. La Šumadija occupa un posto di primissimo ordine nella storia della Serbia: i suoi territori hanno subito fortemente l’influenza turca durante i secoli del dominio ottomano ed hanno fatto da scenario alla Prima e alla Seconda Insurrezione Serba, nel 1804 e nel 1815.
Diversi sono i luoghi e gli elementi di interesse turistico, come la Fortezza e i vini di Smederevo, la cittadina di Topola (cirillico: Топола) dove ogni anno, ai primi di ottobre, si tiene la sagra del vino (Oplenačka Berba, cirillico: Опленачка Берба) e la collina di Oplenac su cui sorge l’omonimo mausoleo-monastero, rispettivamente legate a Karađorđe e a suo nipote Re Petar. Nonché i vini e i vigneti della città di Kruševac. Degne di nota sono le acque termali di Vrnjačka Banja (cirillico: Врњачка Бања), centro termale più importante di tutto il paese e sede di una originale manifestazione carnascialesca che si svolge nella prima metà di luglio (Vrnjački Karneval, cirillico: Врнјачки Карневал), e le sorgenti di Bukovička Banja, dove viene prodotta la famosa acqua minerale “Knjaz Miloš”.

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Topola, con la collina di Oplenac e il Monastero-Mausoleo dedicato a San Giorgio (Crkva-Mauzolej Svetog Đorđa), è uno dei luoghi più importanti della Šumadija. La sua storia infatti è intrecciata a quella di Karađorđe che qui visse e di qui condusse la I Insurrezione Serba. Intorno alle ville di Re Aleksandar e della Regina Marija, si estendono i vigneti di Oplenac. Qui, ogni anno, nel mese di ottobre, si tiene una festa che celebra la fine della vendemmia (Oplenačka Berba, cirillico: Опленачка Берба), a suon di trombe e punti di ristoro dove gustare dell’ottima carne grigliata.

LUOGHI DI INTERESSE DELLA ŠUMADIJA E VALLE DELLA MORAVA
Smederevo • Koporin • Aranđelovac • Orašac • Topola • Gornji Milanovac • Takovo • Vraćevšnica • Borač • Kragujevac • Jagodina • Manasija • Resavska Pećina • Ravanica • Kalenić • Ljubostinja • Kruševac • Naupare • Vrnjačka Banja

Raška e Valle dell’Ibar
Con le gradevoli estati e gli inverni rigidi che la caratterizzano, il verde lussureggiante, le bellissime valli e le alte montagne, questa regione della Serbia è una delle più indicate per chi ama la natura, l’avventura e ha voglia di scoprire i segreti più profondi della cultura locale. Oltre cinque secoli di dominazione turca hanno dato luogo a un mix di costumi e abitudini in grado tuttora di convivere in equilibrio.
Famosa per le stazioni sciistiche e gli alberghi attrezzati per gli sport invernali è la montagna di Kopaonik (cirillico: Копаоник) con l’omonimo massicco, il più esteso della Serbia con i suoi 75 Km di lunghezza e i circa 40 Km di larghezza, da godere anche durante la stagione estiva. Eccellenti dal punto di vista artistico sono le chiese e i monasteri disseminati lungo la Valle dei Re, scavata nei millenni dal corso del fiume Ibar.

LUOGHI DI INTERESSE DELLA RAŠKA E VALLE DELL’IBAR
Kraljevo • Žiča • Maglič • Studenica • Kopaonik • Aleksandrovac • Koznik • Gradac • Stara e Nova Pavlica • Novi Pazar • Zveti Petar u Rasu • Đurđevi Stupovi • Ras • Sopoćani • Crna Reka • Mileševa • Prijepolje • Banja • Davidovica

Serbia Orientale
È forse la parte di Serbia meno nota a livello turistico, anche se alcune delle sue peculiarità non sfuggono al viaggiatore più curioso, intento a esplorare e a conoscere. Geograficamente posizionata a ovest dei Monti Carpazi, la regione, confinante con la Romania e la Bulgaria, vanta un patrimonio culturale e naturalistico di tutto rispetto. Il Parco Nazionale di Đerdap, nei pressi della città di Kladovo, è per esempio abitato da numerose linci. Questo si estende sulle riva destra del Danubio, partendo dalla fortezza di Golubac (cirillico: Голубац) e giungendo alla Diga di Đerdap (Đerdapska Klisura, cirillico: Ђердапска Клисура). Požarevac (ciriliico: Пожаревац), centro urbano più importante della Serbia Orientale, detiene diversi monumenti ed edifici di rilevanza storico-artistica. Attraversata dal Danubio, questa parte di Serbia può inoltre contare su reperti archeologici di età romana. Nel anni ’60 ha conosciuto un’importante emigrazione verso i paesi occidentali, oggi riconoscibile nella presenza di abitazioni private dai colori sgargianti, voluti per sottolineare lo status di residenti all’estero arricchiti. Degno di nota è il centro wellness situato presso Ždrelo, il Ruc Ždrelo, dove piscine calde e fredde, saune e massaggi, allietano il passaggio o la permanenza del turista. Viene considerato il primo acquapark della Serbia a utilizzare acque di origine termale.

LUOGHI DI INTERESSE DELLA SERBIA ORIENTALE
Požarevac • Ram • Veliko Gradište • Golubac • Parco Nazionale di Đerdap • Lepenski Vir • Kladovo • Ceremošnja • Rajkova Pećina • Gornjak • Zlotske Pećine • Negotin • Zaječar • Gamzigrad • Sokobanja • Knjaževac • Stara Planina

Serbia Meridionale
Regione ricca di storia e nota per essere indissolubilmente legata a due grandi imperatori, l’uno romano, l’altro bizantino: Costantino il Grande nato a Niš (ai tempi Naissus) nel 274 d.C. e Giustiniano I il Grande che nel 530 d.C. fondò, vicino Lebane (cirillico: Лебане), la città di Justiniana Prima, oggi importante sito archeologico. Gli eventi hanno determinato, di questa regione, sviluppo e declino, senza mai intaccare la dignità e la determinazione di un popolo fiero di appartenere a questo speciale angolo di Serbia. L’interesse turistico è rivolto ad alcune delle sue città e per la cucina tendenzialmente piccante.

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Ogni anno a Leskovac, nel mese di settembre, si tiene la Settimana della Carne Grigliata (Leskovačka Roštiljijada, letteralmente “Grigliata di Leskovac”), uno degli eventi più noti al turismo internazionale. La città è famosa in tutti i Balcani per la maestria con cui viene preparata la brace e cotta la carne. La Pljeskavica, il famoso hamburger serbo, è nato proprio in questa regione della Serbia.

Le specialità di carne alla griglia di Leskovac (cirillico: Лесковац), vedi la Leskovačka Roštiljijada, hanno bisogno di poche presentazioni per chiunque conosca le tradizioni culinarie dei Balcani, così come i peperoni di Niš e il formaggio a pasta dura, servito spesso impanato, chiamato Kačkavalj (da non confondere però con il nostro caciocavallo). Altra grande attrazione è data dalle sculture naturali di Đavolja Voroš (Borgo del Diavolo) con oltre duecento colonne e piramidi di terra sovrastate da blocchi di roccia tenace, sito geomorfologico unico al mondo.

LUOGHI DI INTERESSE DELLA SERBIA MERIDIONALE
Niš • Gornji Androvac • Pirot • Poganovo • Leskovac • Caričin Grad • Kuršumlija • Đavolja Varoš • Vlasina • Vranje • Prohor Pčinjski